Le birre acide

Selvatiche per nascita, le birre acide o Sour Ales sono una delle più antiche tipologie di birra, sconosciute ai più, stanno tornando fortemente alla ribalta grazie ad eventi come l’Arrogant Sour Festival giunto quest’anno alla sua VII edizione. Le birre acide vengono per lo più realizzate grazie alla fermentazione spontanea dei lieviti: il mosto prima di essere messo in botti di legno viene lasciato raffreddare per una notte intera in grandi vasche dette “coolship”, poste nel sottotetto del birrificio, i lieviti e i batteri naturalmente presenti nell’aria si depositano nel mosto e da lì a pochi giorni daranno origine alla fermentazione. La birra a fermentazione spontanea per eccellenza è la Lambic, viene prodotta unicamente nei mesi invernali in Belgio nella zona che si estende da Bruxelles fino al Pajottenland, lungo la valle del fiume Senne. Le fermentazioni spontanee però non sono l’unico stile di birra acida esistente, ma ne esistono altri che differiscono per provenienza, metodo di produzione o tipologia di lieviti e batteri. Nell’ultimo decennio è stato possibile, grazie alla tecnologia, l’isolamento in vitro dei lieviti selvaggi che vengono utilizzati per un inoculo controllato. In questo caso non si può più parlare di fermentazione spontanea ma si parlerà di birre inoculate con lieviti o batteri.