La Storia

Da non crederci peccatori ma.. correvano gli anni 90 che Alle Belli ancora ignorava l’esistenza delle birre acide.

Il primo incontro avvenne solo a fine di quel decennio e… per aver fatto assaggiare la sua prima Sour Ale ad Alle porgiamo i nostri più sentiti ed arroganti ringraziamenti al publican del Goblin, Umberto!

Nei primi anni 2000 la rivelazione, l’esperienza che inconsapevolmente diede vita a un percorso che ci ha portati tutti qui oggi… La prima volta di Alle Belli da Cantillon.

La mia prima volta da Cantillon

“È stata la cosa che mi ha emozionato di più nel corso degli anni, perché noi venivamo da terre di Lambrusco, mio nonno imbottigliava in casa ed era sempre presente una nota di fermentazione di vino e cantina. Quando andai da Cantillon entrai ad occhi chiusi per la riverenza nei confronti di un produttore mitico e riconobbi immediatamente le stesse note aromatiche che sentivo nella cantina di mio nonno che imbottigliava lambrusco… io vengo dall’unica regione che fa fermentati rossi di tradizione da sempre e questo non è cosa da poco… mi innamorai dunque di questo mondo per il quale ho sempre avuto molto rispetto e sudditanza in quanto, ricordatevi sempre che per fare una birra acida ci vogliono 2-3 anni… è uno stile di vita, bisogna rispettare l’ambiente, la natura e se la birra non viene aspetti un altro anno.. “

 

Da qui il boss del Festival ha iniziato a viaggiare e studiare, scoprendo negli anni le varie tipologie di birre e i vari stili e, come per tutte le cose che fa il Belli, il giorno che ha deciso di dedicare a questo movimento che stava nascendo anche nei produttori di birra un Festival, lo ha fatto!

Fu così che, nel 2013 presso la Locanda Sant’Ambrogio ci fu la prima edizione dell’Arrogant Sour Festival. Un solo giorno, 40 birre acide diverse e 500 persone partecipanti provenienti da tutta Italia.

Alla seconda edizione le birre erano già 70 “…tutti mi davano del pazzo.. “ e le cose non sono cambiate, continuano tutti a dargli del folle… ma noi che lo conosciamo vi garantiamo che questa pazzia è alimentata dalla passione che ha creato una rete di persone e involontariamente una forza motrice che ha reso e rende, tutto questo possibile.